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Autostima e difficoltà relazionali

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Le relazioni sociali sono estremamente importanti per l’essere umano sia dal punto cognitivo-emotivo che dal punto di vista psicologico. Numerose teorie sottolineano come, fin dall’inizio, sia lo sviluppo cognitivo che la regolazione emotiva del bambino siano influenzati dalla qualità delle relazioni che lo circondano. Un attaccamento sicuro alle figure di riferimento (solitamente mamma e/o papà) promuove infatti una graduale autonomia ed una stabilità emotiva che aumentano le probabilità si sviluppare fiducia nelle persone, una buona autostima e la sensazione di potersi muovere nel mondo con sicurezza e soddisfazione, per cogliere tutte le occasioni che il futuro riserva.

 

Le relazioni con gli amici giocano anche un ruolo fondamentale per il benessere della persona, al punto che il gruppo diventa imprescindibile per l’adolescente ai fini di uno sviluppo armonico della propria identità, della costruzione dei propri valori personali e del proprio stile di socievolezza. La capacità di farsi nuovi amici, che presuppone una buona fiducia in sé e negli altri ed esperienze deludenti possono far sorgere paure difficili da gestire da soli ed evitamenti che certo non aumentano la rete sociale di chi ne ha avuto esperienza. L’autostima e l’immagine di sé giocano un ruolo fondamentale anche nelle relazioni sentimentali.

 

Che cosa si intende con autostima?

L’autostima viene definita come l’insieme dei giudizi valutativi che l’individuo dà di se stesso. Nella costruzione dell’autostima hanno una certa influenza anche i cosiddetti confronti che l’individuo fa, consapevolmente o no, con l’ambiente in cui è inserito. L’autostima nasce da un confronto tra due componenti: il sé reale (ciò che realmente siamo) e il sé ideale (come si vorrebbe essere). Maggiore sarà la discrepanza tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere, minore sarà la stima di noi stessi.

Possedere un’alta autostima è il risultato di una limitata differenza tra il sé reale e il sé ideale e tale traguardo può essere raggiunto costruendo giorno dopo giorno la propria autostima attraverso strategie cognitive, migliorando di conseguenza anche le proprie competenze relazionali e sentimentali. I problemi relativi all’autostima possono però essere anche legate al pensare un sè ideale disfunzionale, ovvero porsi obiettivi irrealizzabili o eccessivi. Una buona autostima passa anche dall’accettazione dei nostri limiti e dalla valorizzazione dei nostri aspetti positivi.