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Psicomotricità a Trento

Marta Guaraldo

La psicomotricità è una disciplina che nasce in Francia verso la fine dell’800 e gli inizi del 900. Nacque principalmente in ambito neuro-pischiatrico ed educativo seguendo diverse correnti di pensiero. Il suo principale obiettivo di perseguire e mantenere il benessere sia corporeo che psichico si apre nel tempo ad altre fasce d’età e non più solo all’età evolutiva. Con la persona di ogni età e condizione, lo psicomotricista lavora e favorisce il rapporto del soggetto con sé stesso e il proprio corpo, con lo spazio-tempo e con gli altri in ottica comunicativa e relazionale.

 

La nostra psicomotricista a Trento si occupa del benessere psico-corporeo della persona, qualunque siano la sua età e la sua condizione. La psicomotricità a Trento, nel nostro studio di psicologia, è seguita dalla psicomotricista Marta Guaraldo, che attraverso l’attività corporea propone esperienze volte a valorizzare l’identità personale.

 

La nostra psicomotricista a Trento ponendo l’attenzione sulla persona e non sulle sue difficoltà, permette all’utente di vivere e sperimentare un setting peculiare e non giudicante, in cui e sue capacità vengono valorizzate. Per questo la psicomotricità è adatta a tutti, dai neonati ai bambini, dagli adulti agli anziani.

I percorsi proposti

sono pensati per favorire il benessere:

Durante la prima infanzia nei casi di prematurità, enuresi, encopresi, difficoltà di separazione dal genitore, crisi di aggressività o rabbia, infantilismo motorio;

Durante l’infanzia e l’età scolare, nei casi di difficoltà nella gestione del bambino (capricci, difficoltà con le regole), inibizione, instabilità, ritardi psicomotori, disprassia, tic, balbuzie, disturbi della comunicazione e del linguaggio, disturbi grafomotori e di lateralità, disturbi spazio-temporali, disturbi attentivi, difficoltà di apprendimento, DSA (nello specifico della disgrafia si propone l’attività grafomotoria);

Nell’età adulta e nella vecchiaia nei casi di stress, momenti di malattia o traumi, malattie degenerative, ritardi mentali, difficoltà nel processo di invecchiamento.

Le attività psicomotorie si possono svolgere individualmente o in piccoli gruppi, all’interno della sala di psicomotricità, uno “spazio speciale” dove ci si può esprimere all’interno di diverse zone: quella tonica, quella senso-motoria, quella simbolica e quella di realtà. Il setting psicomotorio è adatto ad ogni persona, potendo accogliere diversi tipi di attività, dal gioco corporeo al rilassamento con bambini e adulti, fino alle attività motorie più funzionali.

Psicomotricista

Marta Guaraldo