Dove siamo?
 

Stress

Contattaci per migliorare il tuo benessere!

Lo stress è una reazione emozionale intensa causata da una serie di stimoli esterni che mettono in moto risposte fisiologiche e psicologiche disadattive, determinando un disequilibrio affettivo-emotivo e somato-psichico. Le cause possono essere le più variegate: relazionali, sentimentali, emotive, lavorative, traumatiche, ambientali e fisiche. I sintomi comunemente manifestati possono essere: cefalea, disturbi cardiaci, calo del desiderio sessuale, insonnia, ansia, depressione e affaticabilità.

Lo stress non è necessariamente un disturbo, lo diventa in cui si presenta in modo intenso e invalidante. Il nostro corpo è abituato a gestire situazioni di fatica, ma è necessario porre in equilibrio la nostra vita, con spazi di relax e recupero psico-fisico che vanno ad alternarsi ai momenti più stressogeni.

Uno psicologo può aiutare a ritrovare il proprio benessere psico-fisico e quindi ridurre gli effetti negativi dello stress! Spesso basta poco per ritrovare il proprio equilibro, non rimandare.. prenditi cura di te stesso!

 

Stress lavoro-correlato

La psicologia del lavoro tende a caratterizzarsi come una disciplina fortemente centrata sul contesto e sulle sue problematiche; gli ambiti in cui interviene lo psicologo del lavoro sono molteplici, alcuni fra questi sono selezione e valutazione del personale, orientamento professionale, formazione, ma anche temi quali la motivazione e la soddisfazione percepita, il coinvolgimento personale e temi inerenti la sicurezza e gli infortuni sul lavoro. Un settore oggi di particolare rilievo riguarda il disagio lavorativo in termini di stress, burn-out e mobbing.

Che cosa si intende con questi termini? Il concetto di work-stress pone l’accento sulle richieste provenienti dall’ambiente di lavoro nei confronti dell’individuo. Spesso accade che i lavoratori percepiscano un sostanziale sbilanciamento tra la domanda che proviene dall’ambiente e la capacità di risposta individuale, sperimentando quel famoso e non meglio definito stato di stress che, se a lungo trascurato, può tradursi in conseguenze dannose per l’individuo in termini di benessere fisico e psicologico. Il burn-out è una condizione sindromica che si manifesta generalmente seguendo alcune fasi. Il lavoratore “in burn-out” può sperimentare sentimenti di rilevante stress ed esaurimento emotivo, di depersonalizzazione e di ridotta realizzazione personale. Le conseguenze si possono tradurre in un sensibile deterioramento dell’impegno profuso nel lavoro, delle emozioni originariamente associate al lavoro e in una accentuata difficoltà nell’adattarsi al lavoro in quanto le richieste dello stesso appaiono eccessive.

Il mobbing riguarda un conflitto che viene a crearsi sul luogo di lavoro e che spesso viene portato all’esasperazione mediante provocazioni, vessazioni e mancanza di rispetto da parte di colleghi, subordinati e superiori. Il lavoratore che subisce il mobbing può perdere il proprio ruolo, il proprio potere decisionale e spesso la fiducia in sé stesso e nelle proprie capacità insieme all’entusiasmo sul lavoro. Uno psicologo che si occupa di tematiche lavorative può essere utile per aiutare i lavoratori che sperimentano uno stress eccessivo ad indentificare il problema, fornendo sostegno a loro e alla famiglia nella gestione delle molteplici difficoltà emotive conseguenti.

 

Stress e visione: da non sottovalutare!

Lo stress è “la risposta non specifica del corpo a qualsiasi richiesta gli venga posta”, è parte della natura umana, è il modo in cui la vita reagisce al vivere. Possiamo definire “stressore” nell’ambito della visione ad esempio un compito prolungato da vicino che limita la libertà di movimento, come stare al computer con il viso troppo vicino al monitor per molto tempo. L’iniziale risposta visiva ad uno stressore, è una reazione del sistema simpatico che si traduce in una tendenza a posizionare l’accomodazione più lontana nello spazio rispetto al piano di localizzazione ed identificazione creando una dissonanza interna. L’organismo, per far fronte a tale dissonanza, può ricorrere a diverse forme di compromesso funzionale:

  1. tentare di ripristinare il meccanismo dell’accomodazione in modo che sia più in equilibrio sul piano di sguardo e più coincidente con quello di acquisizione di significato (identificazione) inducendo una secondaria tendenza ad iperconvergere
  2. mantenere una stabilità d’accomodazione ma non un’inibizione attiva della tendenza all’iperconvergenza indotta che si traduce in un crollo della convergenza con un Punto Prossimo di Convergenza allontanato, soppressioni frequenti e instabilità fusionale.

Si registra pertanto, durante l’analisi visiva, una riduzione dell’efficienza di quelle abilità di performance necessarie per far fronte efficacemente ai compiti visivi richiesti.

La miopia può essere considerata uno degli adattamenti più efficaci per permettere un’efficiente e confortevole visione prossimale a spese della nitidezza da lontano poiché risolve la discrepanza creatasi permettendo la localizzazione del fuoco e della convergenza sullo stesso piano.

Ridurre la risposta stress del sistema visivo è possibile seguendo i consigli concernenti una corretta igiene visiva e valutando la necessità di una lente positiva per vicino nell’intento di riequilibrare il sistema accomodazione/convergenza.